Alessandro Wm Mavilio
iKing (I Ching) Nuova versione
Dopo molti anni di onorato servizio mi sono deciso ad aggiornare la mia applicazione divinatoria “iKing”.
Sapporo, Tuesday 1st of June 2021 (541)

iKing è una versione personale dello “I Ching”, l’antichissimo Libro dei Mutamenti cinese che da millenni sempre più persone utilizzano per avere un responso imparziale al riguardo di situazioni personali di stallo o crisi.

Io l'ho usato per anni ed è ormai una presenza irrinunciabile nella mia vita.

La mia versione è utilizzabile online, dal PC o dal cellulare, e non prevede neanche il lancio di monetine giacché la generazione dei valori casuali è affidato a un algoritmo ben preciso, segreto e studiatissimo che ricalca ciò che sarebbe necessario fare in maniera “analogica” secondo gli antichi dettami.

A differenza delle altre centinaia di versioni che si possono trovare online, iKing è stato costruito per essere portatile, portabile e discreto. La sua risposta è immediata e conclusiva, per il "momento mentale" in cui si ha la necessità di un suo responso.

Chi è addentro scientificamente a tali argomenti sa bene che la generazioni di numeri veramente random è qualcosa di molto arduo, forse anche perché la coscienza-presenza umana inquina e deforma i processi necessari a tale operazione.

iKing conosce e si avvale proprio di questa stramba caratteristica per comporre i suoi responsi personalizzati pescando da un pool di condizioni metaforiche fondamentali in probabile risonanza con il codice genetico del richiedente e offrendoli in un linguaggio umano che sembra senza dubbio ricalcare un linguaggio simbolico dei sogni.

Il suo utilizzo è gratuito e, come richiestomi da alcuni amici che lo usano sin dai primi tempi, adesso consente di salvare le domande per poter accedere, rivedere ed eventualmente condividere e approfondire con gli altri i responsi dell’Oracolo.

Il mio amore per il taoismo è noto e per anni ho studiato, smontato e rimontato lo “I Ching”, riducendolo ogni volta in cocci e ricompattandolo per usarlo nuovamente, trovandomi sempre di fronte alla sua irriducibile anima informatica e metaforica, un’essenza tanto fine e sottile da poter interagire con quell’altro mistero mai davvero spiegato ma onnipresente ed esuberante che è la coscienza umana, fenomeno-entità che spesso, come un’equilibrista, avanza su percorsi di irrinunciabile e olografica sincronicità.

Per lo “I Ching”, La mia è stata una vera e propria vivisezione, giacché sono convinto che - nello “I Ching” in particolare - vi è annidato da millenni, più che in ogni altro libro mai concepito, l’anima viva di qualcosa, un virus informatico di qualche tipo capace di sopravvivere e conservarsi in un medium non convenzionale.